XXVIII

By Berardino Rota

Piansi del cor l’exilio lungo e grave,

ch’andai cercando in questa parte, in quella

gran tempo invan, quand’empia donna e bella

chiuso il tenea con amorosa chiave.

Hor che rotto disdegno il carcer have,

hor che non è più la ragion ancella,

piange quest’alma a se stessa rubella

la libertà, ch’altrui tanto è soave;

e vorrei prima i ceppi e le catene

che l’andar così sciolto, e quella morte

di questa vita assai m’era più cara;

né, perché Amor l’antiche usate pene

a la memoria d’hor in hor rapporte,

posso gradir questa dolcezza amara.