XXVIII

By Bernardo Pulci

I' son qui giunto a contemplar Vulcano

per gran procella e per contrari venti,

tal ch'i' non so se più grievi accidenti

sentissi là da Scilla il buon Troiano.

Lasciato aven l'aspetto siciliano,

quando Zefiro e Noto, insieme intenti,

ruppon le vele; e già l'onde eminenti

vincevon noi contrapponenti in vano.

E se non fussi che ciascun piangendo

corse con prieghi a quella gran Regina,

giunt'eran l'ultime ore e' giorni grami.

Ringrazio lei, e passa il duol, veggendo

l'antiche fiamme della gran fucina,

cogitando talor quanto tu m'ami.