XXVIII

By Domenico da Prato

Se fuggir voglio, mi sento alla traccia

chi fuggir non mi lascia, e pur mi caccia.

S'io sto, mi pinge; s'io piango, ella ride.

Mercé! più cruda pace, maggior guerra.

Morir vorrei; non vivo, né m'ancide;

vita gli chieggio, ed essa non sferra.

Così, mentre che più mi stringe e serra,

di farmi un nuovo Setalia minaccia.