XXVIII

By Francesco Scambrilla

Stenda l'arco Antropòs e con lei morda

la furia di Carìd, anzi disperda

tuo puzzolente sangue, o brutta terga,

stolta, lent'e oziosa, vile e lorda;

bestia, ver cui non pur piatà sia sorda,

ma, s'ancor tien Moisès l'antica verga,

con essa fra gli Egizî ti somerga

nuda, ladra, superba, sciabbia, ingorda;

bordelliera in baldracco over San Salvo,

ordisca il gran tedesco tale un cappio

che sia, Purgando te, degli altri essempio.

E non venga Balbian più bianco e calvo,

ma presto spenga il seme del Malippio,

sanza 'l buon consiglier ch'ordinò 'l tempio,

poi che con crudo scempio

cerchi fama infra noi, sciancato mulo,

per bocca, dadi, male mani e culo.