XXVIII
Stenda l'arco Antropòs e con lei morda
la furia di Carìd, anzi disperda
tuo puzzolente sangue, o brutta terga,
stolta, lent'e oziosa, vile e lorda;
bestia, ver cui non pur piatà sia sorda,
ma, s'ancor tien Moisès l'antica verga,
con essa fra gli Egizî ti somerga
nuda, ladra, superba, sciabbia, ingorda;
bordelliera in baldracco over San Salvo,
ordisca il gran tedesco tale un cappio
che sia, Purgando te, degli altri essempio.
E non venga Balbian più bianco e calvo,
ma presto spenga il seme del Malippio,
sanza 'l buon consiglier ch'ordinò 'l tempio,
poi che con crudo scempio
cerchi fama infra noi, sciancato mulo,
per bocca, dadi, male mani e culo.