XXVIII
Qual cerc'avere amici sotto 'l sole
priegh'Iddio 'l facci ricco e po' 'l mantegna,
ché assai n'arà; ma, se Fortuna sdegna,
nulla no' gli varrà senno o parole.
Dalla formica e non dal can si vole
apparar, se non che ragion c'insegna,
e 'l bisogno cel mostra, onde mai regna
letizia dov'egli è che 'l cor si dole.
Oggidì e gran servigi son perduti,
e piccioli si son dimenticati,
e poveri schifati e malveduti.
Ma nel tempo che sono adoperati,
in palma e in luce d'occhi son tenuti
e fittamente amati e onorati;
i' dico dagl'ingrati,
che fanno di pietà seccare 'l fonte
e penter del servigio e crear onte.