XXVIII

By Giovanni Boccaccio

Misero me, ch'io non oso mirare

gli occhi ne' quali stava la mia pace;

però che, come il ghiaccio si disface

al sol, così mi sento il cor disfare

per soverchio disio nel riguardare:

e s'altro miro, tanto mi dispiace,

ch'un gel noioso vienmi, il qual mi face

di morte spesse volte dubitare.

Tra questi estremi sto, né so che farmi:

o arder tutto, lor mirando fiso,

o di freddo morire, altro guardando.

L'un mi duol men, ma troppo grave parmi

da cui salute spero esser ucciso,

e più duro mi par morir guardando!