XXVIII

By Mariotto Davanzati

Qual mirabile fato il terzo cielo

mosse a mostrar di sé sì alte prove,

care fra noi, maravigliose e nove?

Né comprender si può pel greve velo,

se non solo io, ché, come un sottil telo

aguta vista passa e scorge altrove.

Amor, che gli occhi sua sì dolce muove,

mi mostra quel che ridir non saprêlo;

e veggo quanto al mondo è d'onestate

con divine bellezze aggiunte insieme,

col parlare amoroso e 'l vago sguardo.

Poi veggo l'arco e le saette orate

locar sì nelle parti mia supreme,

ch'i temo, bramo, spero, aghiaccio e ardo.