XXVIII
Qual mirabile fato il terzo cielo
mosse a mostrar di sé sì alte prove,
care fra noi, maravigliose e nove?
Né comprender si può pel greve velo,
se non solo io, ché, come un sottil telo
aguta vista passa e scorge altrove.
Amor, che gli occhi sua sì dolce muove,
mi mostra quel che ridir non saprêlo;
e veggo quanto al mondo è d'onestate
con divine bellezze aggiunte insieme,
col parlare amoroso e 'l vago sguardo.
Poi veggo l'arco e le saette orate
locar sì nelle parti mia supreme,
ch'i temo, bramo, spero, aghiaccio e ardo.