XXVIII

By Matteo Bandello

Un dolce folgorar di duo begli occhi,

che fan d'oscura notte chiaro giorno,

un celar e scoprir il viso adorno,

ond'Amor l'arco in van non vuol che scocchi;

l'andar celeste, il far che 'l piede tocchi

la terra a pena, il bel girar intorno

quell'aurea testa, e dar di sé soggiorno,

sì che bellezza e castità vi fiocchi;

il portamento pien di leggiadrìa,

que' santi modi fatti in paradiso,

l'alte accoglienze, il parlar dolce e schivo;

mostrar rubini e perle al suon d'un riso,

con quanta grazia fu giammai, né fia,

son l'esca al fuoco, dov'ardend'i' vivo.