XXVIII

By Pietro Jacopo De Jennaro

Quel viso, al quale con mirabil arte

armato alberga Amore, e fa suo segio,

per questi monti, ond'or lasso mi vegio,

chiamandolno con penne, inchiostro e carte

che venga meco per l'ombrose parte

dov'io consumo, e sol non me nde avegio,

ma quanto più lo priego ognora e chiegio,

tanto più s'allontana e si diparte.

Sì ch'io son già com'orbo senza lume

che va colà dove fortuna il mena,

fuor di compagna alcuna e di conforto.

E son quella selvagia Filomena

che si lamenta e fa degli occhi fiume

tanto mi truovo lunge al mio diporto.