XXX

By Ascanio Pignatelli

Al suon, che sparso in sì leggiadri accenti,

Donna, movete, i miei pensieri appago,

E freno in lui quel temerario, e vago

Furor de i ciechi miei desiri ardenti,

E ne' vostri d' amor cari lamenti,

Che forman del mio duol verace imago,

De gli usati martir fatto già vago

Godo nel vostro canto i miei tormenti,

Ché 'n sì dolce armonia torna soave

Quel ch' è in me tanto amaro, et in voi prende

Qualità nova il mio dolor sì grave;

Hor da voi stessa il mio doglioso scempio

Pietosa udite, e vinto in voi s' emende

Da la vostra arte il cor feroce, et empio.