XXX

By Benedetto Biffoli

Gentil, vaga, cortese, e tuo begli occhi

m'han sì legato il cor, omè tapino,

che giorno e notte, infin presso al mattino,

di lagrime stillanti par che fiocchi

piogge crudel come punte di stocchi,

che passon per lo petto, e vanno infino

in mezzo al cor, là dove suo destino

si duol, ché par ch'amor di donna il tocchi,

rimembrando e costumi e' cenni onesti,

e modi e giochi e gli abiti regali

e le dolci speranze che mi desti,

e' portamenti e gli atti trïunfali,

ch'un om silvaggia innamorato aresti,

per cui al vento die' mie secure ali.

E volai per le scali

drento al giardin, ch'or fuor tornar non posso,

perché crudele amor guerra m'ha mosso.