XXX

By Francesco d'Altobianco Alberti

Gentil, leggiadra, grazïosa e bella,

saggia, cortese, onesta e costumata,

diva immortal, felice, alma beata,

s'alcuna n'è quaggiù, certo se' quella.

E proprio come il sol perde ogni istella,

così da questa ogni altra donna ornata

fugge e sparisce, e chi più fiso guata

fama gli acresce e grazia rinovella.

Onde io non so se lungo o picciol tempo

starà con noi oppur farà partita,

ma rivederla triünfante spero.

Credo ben io che in questa mortal vita

el peggio fa chi non ne va per tempo:

sallo colui che più s'accosta al vero.