XXX

By Giovanni Prati

L´anima non è già vergine vaga

che imbianca ai molti verni e poi va spenta;

non è farfalla che d´un giorno è paga

e in un raggio di foco s´addormenta.

L´anima, senz´aver filtri di maga,

se beve a l´aura che la fa contenta,

anche in logora spoglia e in trista plaga

giovinetta permane o ridiventa.

E ritornante ai dolci anni, in che sola

festeggiò sorridendo a sua venuta,

di memorie fiorisce il dì che vola:

e come raggio mattutin, che mea

per bianca gemma e in Iride si muta,

ella passa nel canto e si fa dea.