XXX

By Giuseppe Parini

Nè d'erba nè di rio vaghezza prende

il mio gregge svenuto, e si rimbosca;

e par che 'l suo pastor più non conosca,

tanto nè i cenni nè le grida intende.

Or su le balze perigliose ascende,

or entra in tana insidiosa e fosca;

e giurerei che più non riconosca

qual dell'erbette giova e quale offende.

Lasso! ben il diss'io quel dì, che alzarse

vidi l'infame strega alta sei spanne

da terra con le chiome orride e sparse,

ch'ella mandò fuor delle sozze canne

terribil voce; e allor la luna sparse

raggio di sangue in vêr le mie capanne.