XXX.

By Giuseppe Parini

Tanta già di coturni, altero ingegno,

Sovra l'Italo Pindo orma tu stampi,

Che andrai, se te non vince o lode o sdegno,

Lungi dell'arte a spaziar fra i campi.

Come dal cupo ove gli affetti han regno

Trai del vero e del grande accesi lampi:

E le poste a' tuoi colpi anime segno

Pien d'inusato ardir scuoti ed avvampi!

Per che dell'estro a i generosi passi

Fan ceppo i carmi? E dove il pensier tuona

Non risponde la voce amica e franca?

Osa contendi; e di tua man vedrassi

Cinger l'Italia omai quella corona

Che al suo crin gloríoso unica manca.