XXX

By Mariotto Davanzati

O per me lieto e fortunoso giorno,

al qual simil giammai il cielo aperse!

La divina stagione e le diverse

feste ti fêr di doppio sole addorno.

Nel sacro tempio, libero soggiorno

fe', mentre che 'n pan Giove si converse;

ma, poi che 'l fin di quel per me si scerse,

men gi', e 'l sangue al cor s'acolse intorno.

Come del suo futuro accorto e saggio

s'armò, né valse contro alle faville,

che sopra al varco accese Amor con tempre,

sull'ora sesta el dì terzo di maggio,

nel quatrocento trentasei e mille,

ch'i' arsi e ardo, e bramo d'arder sempre.