XXX

By Scipione Errico

Di stupor, di timor ciascuno è anciso,

Mentre vibrano in te valore e amore

Lampi di grazia, e folgori di onore,

Regio garzon, dal tuo leggiadro viso.

Già l'Europa t'ammira, e ben m'aviso

Ch'or mesta ti vedrà con più stupore

L'Asia già vinta, e in gelido tremore

Tra l'arse arene l'African conquiso.

La fama alor precorrerai co' passi,

E riverente al tuo real aspetto

Il Caucaso e l'Imavo inchinerassi.

Rosso per l'empio sangue anco dirassi

Il nero mar, e quella ch'hai nel petto

Candida croce rosseggiar vedrassi.