XXXI. A SUA ECCELLENZA MONSIGNOR FERDINANDO SPINELLI, GOVERNATORE DI ROMA.
Questa, che muta or vedi a te davante
Starsi con fronte rispettosa e china,
Questa è, signor, ravvisane il sembiante,
La popolar Licenza tiberina.
Questa è colei, che schiva intollerante
Di Consolar severa disciplina Fa temeraria tante volte e tante Tremar la prisca autorità latina. Tu la freni; e di pace infra i tranquilli
Trionfi or sei del Tebro in su l'arene
Dei Cesari più grande e dei Cammilli;
Chè il frenar di costei l'ira e l'orgoglio
Vanto è maggior che in barbare catene
Trarre i Galli e i Sicambri in Campidoglio.