XXXI. - La «Canzona del core»

By Bernardo Giambullari

Chi si fa servo d'Amore,

gli convien donare 'l core.

No' siàn tutti d'un volere

tutti siamo innamorati,

e pigliàn sommo piacere

dall'Amore esser guidati;

all'Amor ci siàn donati

e ciascun gli dona 'l core.

E' ci pare un dolce gioco

quest'Amor pien di dolcezza:

se ci tiene il cor nel foco,

questa c' è somma allegrezza.

L'amor vien da gentilezza

e non regna in duro core.

Quando sono ad un volere

du' amanti è gran diletto;

non vi val guardie tenere:

guardi pur chi ha sospetto,

ché si viene ad ogni effetto

purché sia disposto 'l core.

O leggiadre damigelle,

risguardat' e vostr' amanti;

non vi fate Amor ribelle;

vostri cor non sien diamanti.

Se noi siamo a voi costanti,

siat'a noi gentil di core.