XXXI

By Ludovico Ariosto

Se con speranza di mercé perduti

ho i miglior anni in vergar tanti fogli,

e vergando dipingervi i cordogli

che per mirar alte bellezze ho avuti;

e se fin qui non li so far sì arguti

che l'opra lor cor ad amarmi invogli;

non ho da attender più che ne germogli

nuovo valor ch'in questa età m'aiuti.

Dunque, è meglio il tacer, donne, che 'l dire,

poi che de' versi miei non piglio altr'uso

che dilettar altrui del mio martìre.

Se voi Falare sète, io mi v'escuso,

ché non voglio esser quel che, per udire

dolce doler, fu nel suo toro chiuso.