XXXI

By Benedetto Biffoli

Sopra d'un rivo cristallino e bello,

fra verdi piagge e fertile collina,

allegra vidi una gentil fantina

andarsen cheta cheta al suo ostello,

dalla man destra, fora del castello,

a cui di Sieve l'onda s'avicina,

e parvemi a veder cosa divina

suo chiaro viso e 'l petto ardito e snello.

Ond'io, seguendo suo traccia, men giva,

per riveder la nobile persona,

che sopra ogni altra è virtüosa e diva;

d'ogni bellezze porta la corona.

Ormai convien per lei mia alma viva,

tanto suo voce nel cor mi consona.

O ninfa, or mi perdona

se troppo parlo; i' son tuo servidore,

che sopra ogni altra cosa amo l'onore.