XXXI

By Gaspara Stampa

Chi non sa come dolce il cor si fura,

come dolce s'oblia ogni martìre,

come dolce s'acqueta ogni desire,

sì che di nulla più l'alma si cura,

venga, per sua rarissima ventura,

una sol volta voi, conte, ad udire,

quando solete cantando addolcire

la terra e 'l cielo e ciò che fe' natura.

Al suon vedrà degli amorosi accenti

farsi l'aere sereno ed arrestare

l'orgoglio l'acque, le tempeste e i venti.

E, visto poi quel che potete fare,

crederà ben che tigri, orsi e serpenti

arrestasse anche Orfeo col suo cantare.