XXXI
Fresca rosa odorata al novo aprile
anco ti porsi e t'accennai talvolta
«Donami in cambio d'un amor gentile
quella ancor tu, ch'hai ne le labra accolta.
Beltà donnesca e grazia giovenile
invan bramata e 'n sua stagion non colta,
soggiace apunto ad un medesmo caso:
se ride in sul mattin, langue al'occaso.»