XXXI

By Giovambattista Marino

Fresca rosa odorata al novo aprile

anco ti porsi e t'accennai talvolta

«Donami in cambio d'un amor gentile

quella ancor tu, ch'hai ne le labra accolta.

Beltà donnesca e grazia giovenile

invan bramata e 'n sua stagion non colta,

soggiace apunto ad un medesmo caso:

se ride in sul mattin, langue al'occaso.»