XXXI

By Giovan Battista Nicolucci

Forse ch'ella nol crede,

e, se le giuro che il mio amor è tale

che come è in lei sdegno e beltate uguale

così tengh'io par al martir la fede,

il giurar non mi vale.

Forse ch'ella sel vede,

e, se non mi risponde,

né pur il viso a tempo rasserena,

dentro nel cor nasconde

la pietà, che dagli occhi non balena.

Forse ch'ella m'affrena,

e il soverchio desio tempra e corregge,

e, poiché la sua voglia è la mia legge,

non perciò m'odia o strazia,

ma vuol che sia mio fin sua ascosta grazia.

Così la mente sconsolata e vana

vari consigli ognor prende e rifiuta,

qual persona non sana

che spesso loco muta

e per spesso mutar loco non sana.