XXXI
Conoscer non si può ben vero amico
se non si prova e per sette e per nove;
quello amico è ch'a' bisogni gran prove
pell'amico dimostra che è mendico.
Deh, gusta tu, lettor, quel ch'io ti dico:
molt'amici 'n parole par si trove,
ma nullo 'n fatti, pel superno Giove,
o pochi; e tal ti ride e t'è nimico.
E però facci ognun d'aver da sé
mentre che può, acciò che ne' bisogni
possa del suo se stesso sovvenire.
E quel che tu guadagni tiello a te,
ch'al dì d'oggi gli amici son da sogni:
promesse assai e poi frasc'al servire.
Ma chi si vuol fiorire
d'amici molti, ne richieggia pochi,
ché, s'tu richiedi alcun, par che tu 'l cuochi.