XXXI

By Giovanni Gherardi

Di quel gentile sguardo il grande assalto

i' non posso fuggir che più non cresca,

e le piaghe mortali ognor rinfresca

questo bel viso, c'ha un cor di smalto.

Se 'l gran disio io l'aumilio e essalto,

i' pur preso mi trovo alla dolce esca.

e quanto più m'amorta più m'infresca:

divien così chi pone amor tant'alto.

Omè, stassi mia iddea infra' bei colli

di due fresche rivere a Monte Paldi

dove talor sospira, or canta o ride.

E io, misero a me, cogli occhi molli

vo disvïando i passi lenti e saldi,

e non veggio il bel viso che mi ancide.