XXXI

By Giovanni Prati

Picciolette farfalle vagabonde,

che d´iridi il sol veste e l´aer pigne,

or da sopra le siepi, or presso l´onde,

or dove l´erba in fior tutta si tigne;

voi nulla ingrata servitù costrigne:

voi nulla asperità fa men gioconde:

sino il cieco desio, che vi sospigne,

vi mena a morte e l´ora vi nasconde.

Picciolette farfalle, oh fosser pari

a vostra cecitate i pensier miei,

ché sì non pungerien lunghi né amari!

Anzi, a l´ultimo dì, gli addormirei

fra le ondicelle e i fior che mi fûr cari,

polve ignorata agli uomini e agli dèi.