XXXI

By Giuseppe Parini

Deposta un giorno l'orrida facella

e quell'arco crudel che i petti schiaccia,

prese Amore in ispalla una bisaccia

e un pugnitoio in cambio di quadrella:

e posta sotto il giogo una vitella,

o un giovenco che fosse, o due, li caccia

per lo incolto terren con una faccia

d'un villan che si stizza ed arrovella.

Quasi 'l bellico a' Numi si sconficca

d'Amor ridendo, che l'aratro muove

e la semenza per le zolle ficca;

quand'e', rivolto al ciel grida: — Ser Giove,

o fa di messe questa terra ricca,

o ch'io di nuovo ti converto in bove. —