XXXI

By Pietro Jacopo De Jennaro

Vorrei sol di me stesso lamentarmi,

qualor l'onesto mio timer ricordo

del giorno ch'io divenni cieco e sordo,

avendo in mio favor tolte Amor l'armi.

Era madonna attenta a riguardarmi

nel ballo, come quel che chiede accordo;

ma s'io fui tardo e poco al bene ingordo

sallo chi puote e non vo' consolarmi.

Di salute timor, d'onor vergogna,

desio de non aver quel che disio,

mi giunse al cor con dissusate tempre.

Onesta e grave e non senza rampogna

si mosse poi, vedendomi in oblio,

tal ch'io ne piango e piangirò pur sempre.