XXXI

By Pietro Metastasio

Perché tremar degg'io? Son le mie voci

Inesperte, lo so: ma il primo omaggio

D'accettarne i miei numi

Perciò non sdegneranno. Anzi assai meglio

Quanto lor grata io sono

L'umìl dirà semplicità del dono.

Cantando in selva amena

Va l'augelletto ardito,

Benché vestito a pena,

Benché inesperto ancor.

Quanto ha men d'arte il canto,

Tanto più chiaro ei dice

A chi di sì bel vanto

Già nacque debitor.