XXXI

By Rosello Roselli

«Per trïunfare el mondo e stare in festa

e devenir nel ciel pudica stella,

giovinetta leggiadra, altera e bella,

di bianche rose ornai mia bionda testa.

Qual altro segno mia vita molesta

non sa che d'onestà vera? Son quella

che cercò conservar la navicella

carca di rose ad onorarmi presta».

Questa è colei che mi fu sempre intorno

già cinque anni, passati in pura fede,

per farmi, onde ne venni, aver ritorno.

Però dentro al mio cor fermo risede

volerla conservar fino a quel giorno

che l'alma torna alla sua prima sede.