XXXII – G. Stampa

By Giacomo Leopardi

Il cor verrebbe teco

Nel tuo partir, Signore;

S'egli fosse più meco

poi che con gli occhi tuoi mi prese Amore.

Dunque verranno teco i sospir miei;

Che sol mi son restati

Fidi compagni e grati;

E le voci e gli omei.

E se vedrai mancarti la lor scorta,

Pensa ch'io sarò morta.