XXXII

By Ascanio Pignatelli

Spiran fiamma i vostri occhi, e quel fatale

Sguardo in sì vago incendio arde il mio core

Ch' ei divien foco, e 'l vostro almo splendore

E' la sua spera, a cui s' inalza, e sale;

Ivi simil a voi fatto immortale

Lieto ne' vostri rai stassi a tutt' hore,

E di quel dolce, e pretioso ardore

Si nutre poi quasi calor vitale;

Ivi, com' in suo luogo, egli ritrova

Pace, e quiete, e pien d' ardente zelo

Sol vien che dietro a voi s' aggiri, e mova;

Ma quindi poi, come congiunta in cielo

Presso al freddo è la fiamma, in voi ben prova

Che foco gli occhi, e 'l petto è neve, e gielo.