XXXII

By Benedetto Biffoli

La grorïosa fiamma, al secol rara,

in cui sempre si specchia l'intelletto,

ben mille volte ho cerca, e con diletto,

e non la truovo ancor, tanto par cara.

Ringrazio quella che n'è tanto avara,

tenendo con sue man drento dal petto,

avolto con catene, il cuore istretto,

servando vita ingorda, aspra e amara.

Dintorno intorno miro el monte e 'l piano;

volgendo gli occhi in alto e poi da parte,

la nobile contrada ho cerco invano.

Chiamando vo l'etate, il nome e l'arte,

insiemi colla penna e colla mano,

sempre sperando nell'antiche carte.

Io nacqui sotto Marte,

onde Speranza mi conforta e dice:

«Fa' sempre ben, ch'ancor sarai felice».