XXXII

By Bernardo Pulci

Una fragil barchetta in mezzo l'onde,

ripercossa dal vento, sanza duce,

che, volgendo com'altri la conduce,

surge vinta, piegata e si nasconde,

veggio, lasso, mie vita e non so donde,

ricercando la mie diletta luce,

Amor, Fortuna a forza mi conduce

dove Morte chiamando mi risponde.

Così vada colui c'ha posto il freno

del veloce corsier di sopra il collo,

dove a prender la man più non si stende.

La mie piaga mortale al fin vien meno,

ogni sant'erba, ogni liquor d'Apollo,

donna, se 'n voi pietà non si raccende.