XXXII.

By Giuseppe Parini

Ardono, il giuro, al tuo divino aspetto

Alma Sposa di Giove anco i mortali:

Tai da le bianche braccia e dal bel petto

E da i grandi occhi tuoi partono strali:

E ben farsi oserìen a i numi eguali

Fuor dimostrando il lor celato affetto,

Se al fervido desìre il volo e l'ali

Non troncasser la tema ed il rispetto.

Issìon che nel cor la vìolenta

Fiamma non seppe contenere or giace

Sopra la rota e i voti altrui spaventa.

Ma se il caso di lui frena ogni audace,

Non è però che i pregi tuoi non senta

Più d'un'alma gentil che adora e tace.