XXXII

By Lorenzo de' Medici

“Amorosi sospiri, e quali uscite

del bianco petto di mia donna bella,

ditemi del mio cor qualche novella,

qual voi sì dolcemente in lei nutrite”.

“Stassi lieto il tuo cor, quieto e mite,

mille dolci pensier' movendo in quella,

co' qual' sovente e con Amor favella

alte cose e gentil'; né voi l'udite”.

“Sospir' benigni, ora è ver quel che io sento

da voi?”. “Sì certo!”. “Almen ditemi ancora

se là dove è starà il mio core assai”.

Mentre che io parlo, e lor sen vanno in vento.

Amor sopra il suo petto giura allora

che a me il mio cor non tornerà già mai.