XXXII

By Remigio Nannini

S'allor che puro il ciel rimira e vede

Saggio nocchiero, e con Nettumno in pace

La bella sposa della sesta face

Et Austro aver nel cavo regno il piede,

Dell'onde salse alla dubbiosa fede

Commette il legno, et a l'usato audace

Va dove a lui, non a Fortuna piace,

E sol ch'andare al porto e spera e crede.

Et io saggio et ardito e spinsi e sciolsi

Da me la nave mia di libertade

Al dolce fiammeggiar di vostre luci,

Negli scogli d'Amor lieto m'avolsi;

E so ch'in van desio tanta beltade:

Ma pensier degni al mio camin fur duci.