XXXII
Non seppi parlar mai sì dolcemente,
né dimostrar el cor di fede armato,
ch'Amor mi concedesse quello stato
che sòle aver ciascun suo buon servente.
Però disposto son esser fervente
a dimostrar quanto è signore ingrato,
a ciò che del suo regno el sia cacciato
come tiranno falso e scognoscente.
El ben far non mi giova; io voglio el male
adoperar con lui, ch'è falso e rio,
mancator di sua fé, crudo e bugiardo.
Rotto gli sia el suo arco e tolte l'ale,
né mai possi trovar chi gli sia pio,
né chi al danno suo se facci tardo.