XXXII.

By Tullia d'Aragona

Voi ch'avete fortuna sì nimica,

com'animo, valor e cortesia,

qual benigno destino oggi v'invia

a riveder la vostra fiamma antica?

Muzio gentile, un'alma così amica

è soave valore a l'alma mia,

ben duolmi de la dura e alpestra via

con tanta non di voi degna fatica.

Visse gran tempo l'onorato amore

ch'al Po già per me v'arse. E non cred'io

che sia sì chiara fiamma in tutto spenta.

E se nel volto altrui si legge il core,

spero ch'in riva d'Arno il nome mio

alto sonar ancor per voi si senta.