XXXIII

By Ascanio Pignatelli

Per quel sentier là donde a doglia vassi,

E mostra gioia, il cor cieco s' invia,

E per soave, e dilettosa via

Rivolge incauto a la sua morte i passi,

Ché tragge dal piacer, ch' accolto stassi

In quei begli occhi, il mal ch' odia, e desia,

E de la vista lor superba, e pia

Pena a se stesso, e medicina fassi;

Così con l' armi Amor m' assale, e 'mpiaga,

Con cui difende, e quel che dole e spiace,

Con dolce inganno i miei tormenti appaga:

Infide luci, e raggio empio e fallace,

Che del suo gran splendor l' anima vaga

Rischiara e illustra, ma distrugge e sface.