XXXIII

By Benvenuto Cellini

Oggi è quel dì che 'l ciel mostrò la terra

languida, afflitta, tenebrosa tanto,

ché sopra lei quel maggior d'ogni Santo

concede a morte che gli facci guerra,

per salvar noi da chi ci tenne in guerra

gran tempo involti nel suo falso ammanto;

col suo sangue a noi Cristo asciugò 'l pianto,

le tenabre ci aprì che 'n quei riserra.

Lauldiamo tutti 'l nostro Creatore,

che morte mostra a sé, per salvar noi,

col santo primo immortal suo amore.

Tu, Padre e Figlio, tu sol santo, puoi

quietar l'immenso mio crudel dolore,

dappoi ch'eletto m'hai fra' servi tuoi.