XXXIII

By Berardino Rota

Poich’è girato il ciel tanti e tanti anni,

né mille morti anchor spengon la sete,

donna, che del mio stratio ingorda havete,

e d’hor in hor son più vivo a’ miei danni;

perché sia fine a gli amorosi inganni

e ’l vostro fier desio parte s’acquete,

sol con celarmi i begli occhi potrete

far sì ch’io pera, e trar l’alma d’affanni.

Questi addolcir con un pietoso giro

ponno ben di miei spirti ogni alto amaro,

da questi ognihor ricever vita io soglio.

Nova legge d’Amor, strano desiro:

poiché per voi gradir sforzato imparo

a chiedere e voler quel ch’io non voglio.