XXXIII

By Domenico da Prato

L'aspetto grave e le domande oneste,

con la vaga accoglienza d'ambe quelle

ninfe prudenti, grazïose e belle,

in abito sacrate alla dea Veste,

m'han mosso a dir, ma più l'una di queste,

la cui vista è conforme alle due stelle,

che guidan la mia vita; e che sorelle

sian, veggio per le prove manifeste.

Dunque improviso mia vista contenta

fu il giorno che davanti a tal duchessa,

ch'ivi Dïana e mia donn' appresenta,

mi vidi: e però l'alma ho sottomessa

a lei servire; e tu fa' ch'ella il senta,

ché di corto atterrò la mia promessa.