XXXIII
Batista, questo ranno è troppo caldo;
t'usa del freddo presto, e' par tu dorma.
Certo, se io avessi istaman l'orma,
i' ti farei gir ratto o' tu stai saldo.
Ahimè, tu vorrai esser l'araldo
del Geta e del Biria in ogni forma,
esser di loro dolorosa torma,
lento, pigro, da poco e gran ribaldo!
Ma fa' pur pian, perché, faccendo presto,
Antonio qui se ne potre' crucciare,
che tanto t'ama quanto se' piggiore.
Ma io tel vo' pur dire, or ch'i' son desto:
costor ti fanno torto a non ti fare
di tutti gl'infingardi imperadore.
Ascolta: io ho dolore.
Contale prima e, quando arai contato,
i' ti vo' dir quando sarai impiccato.