XXXIII

By Giuseppe Parini

S'io mi credessi che con or la Morte

si potesse tener lontan da noi,

vorrei ben, dall'occaso a' liti eoi,

ir cercandomi ognor più amica sorte;

e quand'ella picchiasse alle mie porte,

le direi: — Piglia, e va pe' fatti tuoi! —

Ma, se fuggir non posso i colpi suoi,

a che piangendo far l'ore più corte?

Dunque, poichè così fatal destino

io non posso evitar, mia cura sia

conversar con gli amici, e ber del vino;

o su le piume, colla donna mia,

passar scherzando i dì felici, infino

che la Parca ne sciolga ingorda e ria.