XXXIII

By Giacomo Leopardi

Ecco il Vesuvio, ove beate un giorno

Ombre spandea la pampinosa vite;

Ecco di Bacco il placido soggiorno,

Ecco le balze al Nume sì gradite.

Di Venere la sede ed il diletto

Albergo è questo de' scherzosi Amori;

Fu questo il luogo un dì cotanto accetto

De' Satiri giocondi ai lieti cori.

Tutto fu preda delle fiamme, e tutto

Al suol consunto e incenerito giacque;

Avvolge il colle spaventevol lutto:

A' Numi istessi un tanto orror dispiacque.