XXXIII

By Lorenzo de' Medici

Ove madonna volge gli occhi belli

sanza altro sol la mia leggiadra Flora

fa germinar la terra e mandar fora

mille varii color' di fior' novelli.

Amorosa armonia rendon li ucelli,

sentendo il cantar suo, che l'innamora;

veston le selve i secchi rami, allora

che senton quanto dolce ella favelli.

Delle timide ninfe a' petti casti

qualche molle pensiero Amore infonde,

se trae riso o sospir la bella bocca.

Or qui lingua o pensier non par che basti

a intender ben quanta e qual grazia abonde,

là dove quella candida man tocca.