XXXIII

By Ludovico Leporeo

O menante di ciarle a rubbi e a gerle,

Mercante di bugie che dianzi dirle

Meglio saria sotterra seppellirle,

Né publicarle, e in vendita tenerle;

Tu pur le vendi quai gioielli e perle

A' plebei che s'affollano ad udirle,

Ma lasciar non dovresti a l'aria uscirle,

Se non puoi per veraci mantenerle.

Ben so che di tuo capo sai comporle,

E benché chiare al sole in dubbio addurle,

E palliarle, fingerle, e trasporle;

Ma son coteste favole matturle,

Né udirle altrui, né a te conviene esporle:

Diciam la verità, lasciam le burle.