XXXIII

By Francesco Petrarca

Già fiammeggiava l' amorosa stella

per l' orïente, et l' altra che Giunone

suol far gelosa nel septentrïone,

rotava i raggi suoi lucente e bella;

levata era a filar la vecchiarella,

discinta et scalza, et desto avea 'l carbone,

et gli amanti pungea quella stagione

che per usanza a lagrimar gli appella:

quando mia speme già condutta al verde

giunse nel cor, non per l' usata via,

che 'l sonno tenea chiusa, e 'l dolor molle;

quanto cangiata, oimè, da quel di pria!

Et parea dir: Perché tuo valor perde?

Veder quest' occhi anchor non ti si tolle.